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Buon centenario, Yehudi Menuhin

03 Maggio 2016

Londra, 3 maggio 2016 - Si è appena concluso un concorso violinistico a suo nome Yehudi Menuhin nella capitale del Regno Unito, suo paese di adozione. Si è tenuto anche un festival alla Berlin Konzerthaus (dal 19 Aprile al 1 Maggio) e un concerto tributo con Itzhak Perlman (insieme al pianista Rohan da Silva) alla Philharmonie di Parigi. Per non dimenticare la monumentale uscita discografica prevista per il giorno 22 aprile: la Warner Classics pubblicherà infatti un cofanetto di ottanta Cd (ventitre dei quali con materiale inedito) e undici Dvd. Il 22 aprile cade infatti il centenario di Yehudi Menuhin, nato a New York, scomparso nel 1999 a Berlino e universalmente riconosciuto come uno dei più grandi violinisti del XX secolo. Una fama riconosciuta anche da Albert Einstein, il quale ascoltò Menuhin suonare e pronunciò una frase divenuta celebre: “Ora so che Dio esiste!”. Oltre al lascito discografico che testimonia la sua intensa attività musicale, l’eredità di Menuhin comprende la fondazione di diverse scuole per giovani musicisti. Nel 1963 aprì la Menuhin School (nel Surrey, a sud di Londra), la cui missione ancora oggi è “fornire un contesto e una formazione adeguati a bambini di talento provenienti da tutto il mondo che vogliano perseguire il loro amore per la musica”. Fra i suoi allievi si ricordano Nigel Kennedy, Alina Abrigimova, Nicola Benedetti e Tasmin Little. Nel 1977 ha creato anche l’International Menuhin Music Academy a Gstaad, in Svizzera.