Incontro con il M.o Benati

Costanza ed Alessandro Garrone

Foto di gruppo Mus-e

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Arte e Oltre: a Reggio Emilia gli stati generali di Mus-e

01 Novembre 2017

Arte e Oltre: a Reggio Emilia gli stati generali di Mus-e

Costruire una “grammatica dell’integrazione” a scuola, nel nome dell’arte e della bellezza

Mettere al centro i temi della bellezza, dell’arte nelle sue molteplici forme, delle nuove strategie pedagogiche e dell’integrazione a scuola tra bambini italiani e stranieri: questo è stato l’intento, perfettamente riuscito, della tre giorni di formazione nazionale dell’associazione MUS-E Italia Onlus dal titolo “Arte e Oltre.

L’arte per una comunità educante”, che si è svolta da venerdì 27 a domenica 29 ottobre a Reggio Emilia. “Un momento importante di confronto e crescita per la nostra realtà” ha sottolineato Alessandro Garrone, presidente dell’associazione “su un fronte estremamente attuale: quello dell’integrazione. Da anni siamo impegnati a promuovere nelle scuole primarie e dell’infanzia una nuova visione pedagogica incentrata sulla multidisciplinarietà artistica e sul valore della bellezza, e rivendichiamo la nostra unicità come Mus-e, a livello europeo, per la qualità dei nostri laboratori, per la durata triennale del nostro impegno in classe, per la gratuità dell’offerta. Occasioni come quella vissuta a Reggio Emilia, con la partecipazione di decine di artisti Mus-e provenienti da tutt’Italia e con rappresentanti di altre realtà Mus-e d’Europa che hanno avuto la possibilità di confrontarsi, lavorare insieme e approfondire con esperti d’eccellenza le diverse discipline artistiche, rappresentano una prassi per noi oramai consolidata e confermano la nostra visione “aperta” del mondo e del futuro, che vorremmo fosse sempre più condivisa”.

Sulla stessa linea il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, il quale, intervenendo nella giornata inaugurale nella storica sala del Tricolore ha rimarcato, rivendicando le tradizioni solidali della città, la necessità di acquisire una pedagogia dell’ascolto che consenta una contaminazione con culture altre senza perdere la propria identità, cosa che l’associazione MUS-E Italia Onlus professa sin dalla sua costituzione, avvenuta nel 1999 a Milano. Dopo Milano diverse altre sedi locali Mus-e hanno preso il via, da Genova a Roma, da Bologna a Torino, da Firenze a Reggio Emilia…

Nel 2017 sono stati oltre 11.000 gli alunni coinvolti nel progetto Mus-e in Italia, in realtà scolastiche dove spesso si sfiora o si supera l’80% di bambini di origine straniera. Ma questa multiculturalità va assunta come un valore piuttosto che come un limite, perché se è vero che vi è la difficoltà di imparare l’italiano da parte degli alunni stranieri, vi è anche l’opportunità, per tutti, di conoscere alfabeti e lingue diverse.

Dunque, una diversità da intendere come qualcosa che arricchisca invece di spaventare; ma per arrivare a questo, come bene ha scritto Vinicio Ongini dell’Osservatorio per l’integrazione e l’intercultura del MIUR nel suo breve intervento all’incontro nazionale di Mus-e, “servirebbe una grammatica dell’integrazione che insegni a costruire il senso del possibile, che aiuti a scegliere i materiali e le tecniche per coltivare visioni”.

Coltivare visioni: forse è proprio questo il fine di Mus-e.

O, almeno, questo è ciò che credono le centinaia di persone che, a diverso titolo, in Italia ed in Europa, continuano a lavorare per e con l’associazione fondata da un grande visionario, Yehudi Menuhin, uno dei più grandi violinisti del XX secolo il quale, in uno dei suoi ultimi interventi, così scriveva: il cittadino del mondo di domani non sarà quel musulmano pronto a costringere il mondo alla volontà di Allah. Non sarà quel cristiano pronto a mettere il mondo all’ombra della croce. Non sarà neanche un ebreo. Ma si potrebbe ragionevolmente pensare che sarà un violinista, se ne rimarranno ancora…

Da Reggio Emilia dunque, dove l’associazione locale Mus-e è presieduta da Ferdinando Del Sante, si rinnova l’impegno per contribuire a costruire un futuro di speranza per le nuove generazioni: a scuola, nel nome dell’arte e della bellezza.