Il PROGETTO MUS-E nasce dal desiderio di aiutare i bambini a maturare le proprie potenzialità espressive e la propria capacità di osservazione e relazione.
Le discipline artistiche praticate sono la musica, il canto, il teatro, la danza nelle sue forme più diverse, le arti figurative e il mimo: laboratori collettivi che facilitano la comunicazione e la condivisione dell’esperienza in forme diverse dal linguaggio verbale.
Attraverso l’arte i bambini imparano a comunicare con un linguaggio universale in cui le differenze diventano ricchezze.
Il progetto viene proposto alle scuole dell’infanzia e alle primarie pubbliche con elevata presenza di bambini immigrati e dal difficile background socio-culturale, luoghi dove l’esperienza artistica guidata insegna a comprendere possibili modi di essere e dove il linguaggio artistico favorisce l’incontro tra culture.
Attraverso l’esperienza artistica ogni modalità espressiva ha il suo valore e ogni cultura ha diritto di rispetto e valorizzazione. Inoltre il bambino impara a conoscersi, a mostrarsi agli altri con spontaneità e ad accettare le altrui diversità, vivendola come una risorsa e non come un limite.
In queso modo i più piccoli sono liberi di esprimersi ed imparano il rispetto per se stessi e per gli altri, sperimentando nel laboratorio artistico che ciascuno è parte di un tutto e dà senso all’agire collettivo.
Il Progetto è rivolto anche ai bambini “diversamente abili” in quanto permette di esprimere le loro qualità troppo spesso sottovalutate.
La finalità che MUS-E si propone non è l’apprendimento delle specifiche discipline artistiche ma la condivisione del codice di comunicazione delle singole arti, con diretta influenza sulla maturazione e l’equilibrio dell’individuo.
In questo modo, la scuola non è più soltanto luogo di studio e di apprendimento, ma diventa anche spazio per vivere insieme con passione e creatività.
Da ricerche svolte risulta che l’iniziativa non solo ha aiutato i bambini ad integrarsi maggiormente, ma ha anche prodotto effetti positivi sui rapporti tra insegnanti, artisti e alunni stessi. L’arte, nelle sue molteplici forme, va a scuola e diventa scuola per il cittadino di domani.