Due genitori raccontano Mus-e

Siamo genitori di  due bambini che hanno partecipato a Mus-e sin dall’asilo Nido. Il grande ha poi continuato anche nella scuola primaria e questo è il suo settimo anno con Mus-e: un record!

 

L’esperienza dei nostri figli con l’Associazione Mus-e Genova è stata estremamente positiva. I nostri figli hanno sempre avuto un approccio curioso e interessato a tutte le attività proposte ed hanno imparato a conoscere meglio il proprio corpo attraverso la musica e le altre forme d’arte che venivano effettuate durante i laboratori.

 

L’aspetto più interessante è che hanno imparato soprattutto ad accettare le diversità e le differenze, hanno imparato a comprendere le difficoltà di alcuni compagni senza pregiudizi e senza alcuna diffidenza. Le attività proposte, inoltre, hanno permesso loro di avere una maggiore sensibilità verso il mondo che li circonda e, talvolta, sono riusciti a superare anche le loro stesse difficoltà e paure.

 

In particolare il maschio, che è sempre in movimento ed ha bisogno di usare anche il corpo per esprimersi, ha imparato che si può controllare il proprio corpo e si è in grado di stare anche fermi e a rilassarsi. La femmina, invece, è riuscita ad avere dei benefici, oltre che fisici, anche psicologici ed ogni volta che usciva dalla scuola dell’infanzia dopo le attività di Mus-e, aveva un atteggiamento più sereno e propositivo.

 

Nessuno dei due, come abbiamo già detto, ha avuto difficoltà nel riconoscere le diversità degli altri (fisiche, mentali, culturali) ed accettarle. Alla loro età è molto importante che qualcuno li aiuti e li guidi in questo processo, in questo modo, ora che sono alla scuola primaria, non hanno alcun pregiudizio nei confronti di nessuno. Anzi, vedono le diversità come opportunità e non come pericolo.

 

Per questo ringraziamo entrambi Mus-e Genova per il lavoro svolto e ci auguriamo che sempre più scuole aderiscano al progetto per permettere ai bambini di sviluppare la sensibilità, la conoscenza e l’accettazione delle differenze e delle diversità.

 

mamma Marina e papà Stefano

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