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LETTORI SI NASCE!

800 bambini

Il progetto coinvolge 31 classi della scuola dell'infanzia nelle città di Bologna, Fermo, Genova e Torino.

+ 1080 ore

Di laboratorio nelle scuole dell'infanzia, presso ospedali, centri ostetrici e biblioteche per utenti con bisogni speciali

+ 200 ORE

Di formazione e sensibilizzazione sui temi della lettura ad alta voce per l'infanzia, dedicati a insegnanti, genitori e artisti.

Lettori si nasce o si diventa?

Il cervello di un bambino, lo sappiamo, comincia a formarsi entro le prime settimane dal concepimento. Grazie alla fitta rete di collegamenti tra le cellule neuronali il bambino acquisisce diverse capacità: di muoversi, di parlare, di ascoltare, di comprendere, di provare emozioni ecc… La ricchezza, in termini di numero e di forza, di queste cellule, dipenderà poi, nel tempo, dagli stimoli esterni che verranno offerti al bambino, dalle opportunità di interazione con il mondo circostante.

Il ruolo della comunità

I bambini che ricevono cure amorevoli e attenzione nei primissimi anni di vita hanno più possibilità di sviluppare quelle competenze cognitive, emotive e sociali che saranno fondamentali per il loro sviluppo. Al contrario, un bambino trascurato avrà più problemi comportamentali, di apprendimento, di autostima. 

Incoraggiare e sostenere i genitori, e in genere tutti gli adulti di riferimento (nonni, zii, ma anche insegnanti! ) è importante, perché proprio da loro il bambino assimilerà i modelli di comportamento.

Il modo in cui i genitori si relazionano con il bambino dipende da vari fattori: le circostanze in cui è stato concepito, la sicurezza economica e affettiva, il supporto della famiglia, degli amici, della comunità. Ogni genitore cerca di fare del suo meglio per prendersi cura del suo bambino, e le modalità educative messe in campo dipendono dalla storia di ognuno e, spesso, dalle consuetudini famigliari. Tuttavia, tra le buone pratiche riconosciute a livello internazionale, alcune sono ritenute particolarmente efficaci per sviluppare una buona relazione genitore-bambino: il massaggio, il gioco, l’esperienza musicale, e la lettura.

Lo sviluppo delle competenze

Oltre all’aspetto del gioco e di quello affettivo (il piacere di stare con i genitori, i suoni della voce e il piacere di stare vicini), la lettura aiuta a sviluppare nel bambino una serie di competenze:

– il linguaggio orale (la capacità di comprendere e di usare parole nuove);

– la competenza fonologica (distinguere le parole quando cambiano le lettere, “pelle” e “belle” per esempio!)

– le funzioni del linguaggio scritto e le convenzioni di scrittura (la rappresentazione grafica dei fonemi, il senso di lettura…) 

La pratica della lettura in età precoce aiuterà il bambino a leggere e scrivere con maggior facilità, ma c’è di più. Grazie a questo “tempo di qualità” passato con il genitore, il bambino avrà più confidenza con la parola scritta, maggiore ricchezza di linguaggio, maggiore capacità di mantenere l’attenzione e la concentrazione.

 

Sarà un bambino, in generale, più sicuro dei processi di apprendimento, e dunque più sicuro di sé, proprio perché la lettura rispetta i suoi tempi, il suo bisogno di elaborazione e astrazione, cosa che non accade con i dispositivi digitali, caratterizzati da una generica velocità di utilizzo. 

 

I brani qui riportati sono un’elaborazione del testo “La lettura in famiglia” scaricabile gratuitamente qui.