Mus-e Parma: Marilina e le stelle

“Mi muovo, scopro, sento e mi relaziono. I gesti, anche piccoli, possono diventare una danza che racconta come sto, come mi sento, cosa desidero. Piccole danze che si collegano ad altre danze, e che ci permettono di entrare in relazione con l’altro; con l’aiuto del colore, della musica, delle pause e anche del silenzio, per scoprire la bellezza di muoversi insieme, di creare e costruire grazie ad un nuovo ascolto e ad un nuovo tempo”. 

Sono Marilina Diaz, artista per Mus-e Parma da gennaio 2018. Porto l’esperienza del movimento danzato ai bambini della 3A della Scuola Primaria “U. Corazza” di Parma. Ogni martedì mattina, fino a maggio,  mi sono recata nel teatro della scuola per condurre un laboratorio che quest’anno aveva come tematica “Le Costellazioni”.

I nostri incontri sono iniziati sempre con il cerchio dei saluti, un “rituale” in cui ogni bambino saluta il gruppo attraverso un gesto e un suono o una parola. Questo inizio è una meravigliosa possibilità, perché ognuno può raccontare come sta, come si sente e lo fa in modo naturale e giocoso. Un gesto che racconta, un suono che dice, una parola che nomina. 

Le costellazioni sono appassionanti, basta alzare lo sguardo per vedere quelle piccole luci chiamate stelle e immaginare storie. E come nasce una stella? Proprio da questa domanda siamo partiti per cominciare il nostro viaggio; inizialmente il movimento è partito dal suono che noi stessi abbiamo creato con degli strumenti, per poi provare a far nascere il movimento dal silenzio. Due opposti, suono e silenzio, che sono diventati movimento grazie al nostro “essere stelle che nascevano”. Così abbiamo scoperto tutto lo spazio che ogni stella aveva a sua disposizione, uno spazio personale ma anche condiviso,  uno spazio per muoversi e per muovere, per incontrare altre “stelle” che come noi stavano sperimentando nuovi gesti e sensazioni: un po’ per terra, un po’ in aria, con i piedi, con le mani, con gli occhi, seduti, coricati o in piedi, lenti o veloci, da soli e insieme…

I nostri gesti piano piano sono diventati una danza, e ci davano la possibilità di incontrare altre danze, così ogni stella unendosi ad altre, diventava costellazione che entrava in relazione con altre costellazioni: si creavano così punti di contatto, linee e forme in movimento. Un viaggio che ha dato ai bambini la possibilità di scoprire, costruire, provare, sentire, attendere e perfino riscoprire “nuovi amici” come l’ombra, la luce, il colore, l’immagine proiettata, il suono e il silenzio. 

Incontrare l’ombra, che è anche incontrare la luce, è stato per i bambini un gioco creativo e ricco di emozioni. Inizialmente l’ombra era sfuggente, troppo piccola o troppo grande, era un’amica da scoprire e per farlo bisognava “usare” il corpo, ma partendo dalle mani, per far nascere una danza di ombre in movimento, forme quasi incantate, piene di rumori e suoni, di storie in movimento.

In questo viaggio intrapreso per conoscere le costellazioni, i bambini hanno trovato anche l’immagine proiettata, ma non solo sul muro, queste immagini venivano proiettate anche sui corpi dei bambini e la sorpresa e lo stupore di questo momento è rimasto nel mio cuore. Una cosa che solo la bellezza dell’incontro può regalare. Un giorno, dopo tutto questo lavoro, è arrivato un dono.

Vedere questi bambini che chiudevano gli occhi e offrivano le loro mani aperte come fossero un nido, è stato un attimo di umana immensa bellezza. Fiducia, curiosità, attesa. Ma cosa era arrivato? Un piccolo dono, unico e speciale, tutto da scoprire. Un dono che raccontava di ognuno di loro e che successivamente li ha messi in connessione con le loro famiglie e amici, perché ogni bambino ha portato questo dono alle persone che partecipavano all’incontro aperto. 

Piccole stelle che si muovono, scoprono, sentono e cambiano, e in questo viaggio ricevono un “dono” che possono condividere con le persone care.

Ed è proprio questo che Mus-e ci regala: l’arte è la via che ci avvicina all’uguaglianza, all’integrazione e alla condivisione.

Perchè “la bellezza salverà il mondo” e i bambini sono destinatari e parte essenziale di questa bellezza

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