Un nuovo presidente per Mus-e Parma

Il 2018 è stato un anno di novità per molte sedi Mus-e: a Parma il presidente Lino Cardarelli, dopo anni al servizio del progetto, lascia la carica al prof. Bernasconi, stimatissimo pediatra. Una novità che guarda lontano, a Parma “Capitale della cultura 2020” e al desiderio della sede di portare avanti nuovi progetti.

Professore, come ha scoperto Mus-e? Cosa l’ha colpita di più del progetto?

Non conoscevo il progetto Mus-e fino a pochi mesi fa, quando Lino Cardarelli mi ha invitato a presenziare ad uno degli spettacoli musicali organizzati dai bambini di una seconda elementare. Ne sono rimasto affascinato perché ho potuto constatare
direttamente come si fosse creato un linguaggio comune e una partecipazione corale,quasi in un’atmosfera magica, al di là delle culture, delle diverse abilità e delle difficoltà relazionali. Ho vissuto un’ora molto intensa sul piano emotivo come uomo,
come padre e come pediatra da oltre 40 anni. E’ stato facile, quindi, dire di di sì quando mi è stata proposta la presidenza di Mus-e Parma.

 

Quali sono le sue speranze per Mus-e Parma?

Attualmente stiamo lavorando su 5 classi ma vi è la necessità di allargare ad altri bambini per fornire anche a loro la stessa opportunità di crescita interiore. In particolare dovremo cercare di uscire dall’ambito cittadino per poter coinvolgere
scolaresche delle scuole della Provincia. In questo senso essere entrati nel novero dei progetti che caratterizzeranno Parma 2020 città della cultura è di grande stimolo e spero di grande aiuto per aumentare il numero delle persone che ci hanno finora aiutato.

 

Lavorando con i bambini, molti dei nostri artisti e insegnanti ci hanno confermato l’utilità e l’impatto di quel che facciamo. Lei, da pediatra, ci può dire qualcosa sui benefici dell’arte nei bambini anche da un punto di vista più scientifico?

L’arte, nelle sue forme più varie (danza, musica, teatro, poesia, disegno ) coinvolge tutti i sensi del bambino e aiuta a maturarne le capacità cognitive, le espressioni sensoriali e le capacità comunicative. Mette in relazione il mondo reale con quello della fantasia, aiuta a manipolare la materia ricercandone l’essenza non materiale, permette via di comunicazione sensoriale che possono prescindere dalle comuni vie di comunicazione creando una sensibilità condivisa. E’ un potente linguaggio che permette di comprendere culture diverse e che ne aiuta l’integrazione facendo condividere gli elementi base che caratterizzano l’uomo. Penso che sia una delle massime espressioni spirituali e che i bambini siano nella fase della vita che permette loro di condividerla al meglio perché non appesantiti da sospetti, paure, pregiudizi.

Auguriamo un buon lavoro al prof. Bernasconi e speriamo di poter aprire spesso ad altre classi della città il programma Mus-e!

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