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Il Coronavirus non ferma Mus-e!

Il Progetto Mus-e nasce per stare in classe, con i bambini. Nasce per supportare gli insegnanti in un percorso di inclusione, di miglioramento delle competenze non cognitive dei bambini, di contrasto alla povertà educativa. Nasce per occupare, con l’arte, le scuole più difficili, quelle nei territori culturalmente, socialmente ed economicamente più deprivati, quelli in cui è alta la presenza di cittadini stranieri, quelli in cui la scuola è l’unico riferimento culturale per i cittadini, per i bambini.

L’emergenza Coronavirus ha comportato la chiusura delle scuole, e ha fatto emergere una volta di più le grandi disparità sociali: chi non ha un computer, chi non la possibilità di avere genitori presenti e in grado di seguirli nella didattica a distanza, chi vive l’enorme difficoltà di non riuscire a esprimere le sue emozioni, i suoi pensieri e paure. Proprio per questo, Mus-e non si è fermata: ora più che mai è fondamentale per i bambini sentire la presenza dei nostri artisti e la loro vicinanza.

Sono nate così molte lezioni virtuali, persino via Whatsapp, ed alcune iniziative speciali pensate apposta per questo periodo:

  • la Mus-e Letter speciale, spedita da febbraio al 4 maggio, che potete trovare qui: contiene attività da fare con i bambini a casa, proposte da moltissimi artisti Mus-e da tutta Italia!

  • L’iniziativa #iosguardofuori: oltre 400 disegni che sono arrivati da ogni città italiana, in cui i bambini si sono impegnati a rappresentare un piccolo pezzo di mondo, fuori di casa e dentro di sé, del suo quartiere, della sua città, del suo territorio, di ciò che vive, di quello che vede e di cosa sa.

  • L’iniziativa #iosguardodentro, appena partita, in cui abbiamo invitato i bambini a raccontare i loro pensieri e desideri sul tema: «dopo il virus… che mondo vorrei?» I più interessanti verranno poi pubblicati dalla casa editrice Zefiro!

  • Infine, ma non meno importante, dal 1 al 10 giugno OPS! – Il Festival della Ricchezza Educativa: il primo evento totalmente virtuale in cui coinvolgeremo genitori, insegnanti, esperti e tutta la comunità educante per provare a ripartire con proposte concrete!

Oggi più che mai crediamo nell’importanza di mettere il bambino, e i suoi bisogni, al centro della riflessione comunitaria: perché è importante debellare il virus, è importante far ripartire l’economia, ma non possiamo permetterci, per nessun motivo, di non considerare i bisogni e le necessità dei più piccoli: sono loro i cittadini di domani!

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